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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: risposta
MessaggioInviato: sab mag 09, 2009 1:10 am 
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bobgiam ha scritto:
Anche su questo forum posso vedere il tuo ip, il problema non è l'ip ma i file e sembra che il sistema adottato per il caso Peppermint sia infallibile, basterà farlo usare a tutti.
Puoi togliere le virgolette da scienziati, perchè se non fosse per leggine che garantiscono solo l'impunità di chi delinque, la peppermint aveva risolto da sola il problema. Speriamo che chi ha impedito loro di difendere i propri interessi faccia oggi un altro lavoro.


Vero puoi vedere il mio ip se sei admin o se l'admin ti ha dato la maschera giusta, cmq fai un whois del mio ip e guarda cosa ti esce fuori, dopo converrai con me che l'ip non serve a molto (questo lo dico non tanto per te quanto per altri che ci stanno leggendo e che credono che l'ip sia come il numero civico di casa che puoi trovare su tuttocittà).

Dai "scienziati" non leviamo le virgolette perchè è talmente semplice modificare o trovare modificate le versione di ogni software p2p che domani mattina io e te potremo mettere su una ditta come quella che ha fornito gli ip alla peppermint. Quello che sarebbe interessante sapere, anche solo per pura e mera curiosità, è il tool con il quale hanno associato univocamente i file agli ip e quali file sono stati monitorati e quali hash sono stati associati ai nomi del file e viceversa. Questo solamente per pura curiosità nozionistica.
Per quanto riguarda le leggi guarda che nessuna protegge il pirata informatico, sono le procedure per l'applicazione delle leggi che bisogna rispettare, nel caso peppermint la legge tutela la privacy dei cittadini nei confronti di un privato che esegue indagini su dati sensibili, la procedura corretta è che tali indagini avrebbero dovuto farle gli organi di polizia giudiziari e non la techland, se questo software è veramente così infallibile come vogliono farci credere cosa impedisce alla ditta produttrice di venderlo a darlo in licenza alle forze dell'ordine? Io penso che le major sarebbero ben disposte a pagare le licenze senza gravare sullo Stato e guarda che ci sono moltissimi casi di ditte private che finanziano uomini e mezzi dello Stato per determinati compiti, quindi personalmente non capisco questa reticenza a divulgare questo tool ed è per questo che credo che il metodo non sia infallibile anzi abbia parecchie falle che non può reggere in tribunale dove periti di parte potrebbero smontarne l'architettura.

Sinceramente non so proprio come funzioni, sembra però che sia veramente infallibile. Il perchè non si aggiri l'ostacolo privacy, dando questo mezzo alle forze dell'ordine credo sia tutto racchiuso nei diritti di tale sistema. Comunque gli interessi sono talmente alti che un accordo non dovrebbe essere difficile. :roll:

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 Oggetto del messaggio: Re: risposta
MessaggioInviato: lun mag 11, 2009 11:50 pm 
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Sinceramente non so proprio come funzioni, sembra però che sia veramente infallibile. Il perchè non si aggiri l'ostacolo privacy, dando questo mezzo alle forze dell'ordine credo sia tutto racchiuso nei diritti di tale sistema. Comunque gli interessi sono talmente alti che un accordo non dovrebbe essere difficile.


Ma il caso peppermint ha ormai quasi 2 anni sul groppone, il fatto che a livello mondiale nessuna forza di polizia (compresi gli usa dove risiedono il 99% delle major) ha stretto accordi per l'utilizzo di tale software fa ragionevolmente pensare ed ipotizzare che non sia un tool infallibile.

Per il prezzo ed i diritti ricordati che stiamo parlando di aziende che fatturano miliardi di euro all'anno, la forza economica per comprare tale sistema ce l'hanno tutta così come hanno la forza economica di pagare un pool di ingegneri informatici per sviluppare tecnologie equivalenti percorrendo strade diverse... io credo semplicemente che il tool non esista e che le rilevazioni sono state fatte esclusivamente raggranellando ip connessi con i file monitorati, del resto in rete, che presto o tardi rivela tutto (anche illegalmente) non si trova alcuna notizia sul procedimento utilizzato nè tantomeno articoli in cui si ipotizza l'infallibilità di u sistema come quello prospettato.


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 Oggetto del messaggio: Re: risposta
MessaggioInviato: mar mag 12, 2009 7:13 am 
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Iscritto il: ven nov 17, 2006 9:19 pm
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L'unica cosa sicura è il mistero che ruota intorno a questo sistema, da quello che si legge sembra che abbia infallibilmente trovato i file della Peppermint e li abbia abbinati agli ip. Il problema non è tecnico ma legislativo, le indagino non può portarle avanti un'organizzazione privata ma deve farlo un organo indagante, da qui è facile capire il perchè di tanto immobilismo. Dovrebbe uscir fuori un magistrato che abbia il coraggio e la voglia di fare qualcosa di clamoroso, le leggi esistenti basterebbero già.

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 Oggetto del messaggio: Re: risposta
MessaggioInviato: ven mag 15, 2009 4:34 pm 
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L'unica cosa sicura è il mistero che ruota intorno a questo sistema, da quello che si legge sembra che abbia infallibilmente trovato i file della Peppermint e li abbia abbinati agli ip. Il problema non è tecnico ma legislativo, le indagino non può portarle avanti un'organizzazione privata ma deve farlo un organo indagante, da qui è facile capire il perchè di tanto immobilismo. Dovrebbe uscir fuori un magistrato che abbia il coraggio e la voglia di fare qualcosa di clamoroso, le leggi esistenti basterebbero già.


No sbagli, il problema non è legislativo in senso assoluto. La legge non permette che le prove sia raccolte da privati e per questo peppermint o l'azienda che ha raccolto i dati non ha potuto aver alcuna voce in sede legale. Detto questo in caso tale raccolta fosse legale peppermint avrebbe dovuto dimostrare l'infallibilità di tale procedimento permettendo anche alla difesa l'analisi del software ed eventualmente il consulto di periti di parte, ed è qui che casca l'asino, se tale software fosse veramente infallibile pensi che a parte in italia dove non sono permesse indagini da parte di privati, i procedimenti che l'industria ha intentato in molte nazioni non sarebbero andati avanti? ad oggi tutto tace e questo fa sicuramente pensare che questa è stata una manovra non supportata da niente di reale. Il magistrato non ha alcuna colpa è la legge che vieta indagini da parte di privati se poi il discorso lo vuoi allargare a tutta la legislazione già esistente questo è un'altro paio di maniche, conta che normalmente però i tribunali hanno cose più importanti che tutelare gli interessi dell'industria dell'intrattenimento anche perchè in processi come questi, non a carattere di urgenza sociale, il rischio di istruire un procedimento e di dover archiviare il tutto per prescrizione è altissima, del resto tornano in libertà i camorristi per le mancate notifiche di atti e vuoi che la magistratura si concentri sul diritto d'autore?


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 Oggetto del messaggio: Re: risposta
MessaggioInviato: sab mag 16, 2009 6:46 am 
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Iscritto il: ven nov 17, 2006 9:19 pm
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Ospite ha scritto:
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L'unica cosa sicura è il mistero che ruota intorno a questo sistema, da quello che si legge sembra che abbia infallibilmente trovato i file della Peppermint e li abbia abbinati agli ip. Il problema non è tecnico ma legislativo, le indagino non può portarle avanti un'organizzazione privata ma deve farlo un organo indagante, da qui è facile capire il perchè di tanto immobilismo. Dovrebbe uscir fuori un magistrato che abbia il coraggio e la voglia di fare qualcosa di clamoroso, le leggi esistenti basterebbero già.


No sbagli, il problema non è legislativo in senso assoluto. La legge non permette che le prove sia raccolte da privati e per questo peppermint o l'azienda che ha raccolto i dati non ha potuto aver alcuna voce in sede legale. Detto questo in caso tale raccolta fosse legale peppermint avrebbe dovuto dimostrare l'infallibilità di tale procedimento permettendo anche alla difesa l'analisi del software ed eventualmente il consulto di periti di parte, ed è qui che casca l'asino, se tale software fosse veramente infallibile pensi che a parte in italia dove non sono permesse indagini da parte di privati, i procedimenti che l'industria ha intentato in molte nazioni non sarebbero andati avanti? ad oggi tutto tace e questo fa sicuramente pensare che questa è stata una manovra non supportata da niente di reale. Il magistrato non ha alcuna colpa è la legge che vieta indagini da parte di privati se poi il discorso lo vuoi allargare a tutta la legislazione già esistente questo è un'altro paio di maniche, conta che normalmente però i tribunali hanno cose più importanti che tutelare gli interessi dell'industria dell'intrattenimento anche perchè in processi come questi, non a carattere di urgenza sociale, il rischio di istruire un procedimento e di dover archiviare il tutto per prescrizione è altissima, del resto tornano in libertà i camorristi per le mancate notifiche di atti e vuoi che la magistratura si concentri sul diritto d'autore?

Ti ripeto, certezza sul funzionamento e infallibilità del sistema non ce l'ha nessuno anche per il mistero che gira sulla cosa, ma non abbiamo nemmeno la certezza che non lo sia.
Per i processi sarebbe tutto molto semplice, una volta appurato il funzionamento e l'affidabilità si procede d'ufficio, non c'è da fare un processo ad ogni utente, in Francia sono già stati esclusi i ricorsi, altrimenti finisce come con le multe in Italia.

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